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LA FARDELLIANA, LA CULTURA, GLI INTERVENTI!
Postato il 30 June 2004 ore 21:06 di Michele Megale |
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Un
titolo che richiama l'attenzione del lettore: “interventi attesi da
quarant'anni”.
Poi
l'elencazione di essi. Qualcuno potrebbe essere definito
interessante. Un ascensore, gabinetti igienici, abbattimento di
barriere architettoniche per agevolare l'accesso ai portatori di
handicap.
“Pratici
interventi” che fra l'altro diminuiranno gli spazi operativi presso
la Biblioteca Fardelliana. Ed essi, gli spazi, oggi sono molto
limitati per la funzionalità del “servizio libro”.. quante
centinaia, migliaia di pubblicazioni non possono essere offerte al
pubblico e magari non possono essere inventariate e classificate?
Il
problema, quello principale, è l'acquisizione di spazi, per
quel rapporto planovolumetrico superato da troppo tempo e che si è
cercato di superare, almeno in parte, ricorrendo ad affitti “locali
di contenimento” (per esempio i vecchi locali della Tipografia
Corrao, in Via Garibaldi).
Parecchi
anni addietro si era deciso di intervenire in modo razionale
sfruttando la struttura dell'ex convento di San Domenico (sulla
piazza omonima) e sino agli anni Cinquanta scuola elementare
maschile.
Si
volevano risolvere, usufruendo degli ampi spazi dell'ex convento dei
due meravigliosi ed ampi cortili (in uno di essi si erge una
maestosa torre con scala ovoidale), dei lunghi e larghi corridoi, due
problemi.
Al
piano terra l'inserimento dei Gruppi dei Misteri in mostra permanente
ed annessi laboratori di interventi (vedi Siviglia), al primo piano
la sistemazione dell'Emeroteca della Stampa, la raccolta di leggi,
regolamenti, Gazzette della Regione e dello Stato.
Si
sarebbero potuti usare anche gli spazi che sorgono alla base nord del
convento, sulla via Poeta Calvino.
La
parte storica del materiale, quella legata alle grandi tradizioni,
sarebbe rimasta nella sede di Piazza San Giacomo.
L'incarico
tecnico venne affidato all'ing. Natale Salvo che operò con
grande preparazione e razionalità.
Il suo
progetto non venne approvato dalla Soprintendenza ai beni culturali.
Perché?
Era previsto e giustamente, l'inserimento fra il piano terra ed il
tetto del primo piano, di una “cerniera di acciaio” atta a
sostenere i pesi che sarebbero derivati sui pavimenti, del materiale
librario.
Sembra
strano, ma la carta, nella quantità, è pesante come la
pietra.
Tutto
ebbe a fermarsi: da dodici anni quel progetto o altra iniziativa ...
Parole? Parecchie.
Ci
sarebbe da indicare altro “disinteresse pratico” sulla cultura,
oltre la Fardelliana, a Trapani. Avremo modo di parlarne con altro
articolo.
Oggi
ci siamo limitati ai lavori che, si saranno utili, ma non
determinanti per la nostra Biblioteca.
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